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lunedì 11 maggio 2009

 

ANTOLOGICA SU TULLIO PERICOLI ad ASCOLI PICENO

A primavera nell’affascinante e riservata Ascoli Piceno
per la grande mostra sul paesaggio dedicata a Tullio Pericoli

La mostra dedicata a TULLIO PERICOLI (dal 23 marzo al 13 settembre) nell’ambito del FESTIVAL SAGGI PAESAGGI è un’occasione per dedicare almeno un fine settimana ad Ascoli Piceno. Ascoli la città di travertino, delle 18 chiese romaniche e dei palazzi, leggero come merletto, morbido e cangiante per il gioco mutevole di luce, città dall’atmosfera intima, dal fascino esclusivo racchiusa in un paesaggio tra i più belli d’Italia, fuori dai consueti itinerari di massa. Ad Ascoli l’aspetto più intrigante è forse l’intreccio di un doppio registro visivo ed estetico: raffinati palazzi rinascimentali e severe torri medievali (Ascoli è conosciuta anche come la città delle 100 torri: da fare la passeggiata di via delle Torri tra botteghe artigiane di ceramisti e liutai, tradizione settecentesca, quest’ultima), piazze scenografiche, veri e propri salotti cittadini come piazza del Popolo, tra le più belle d’Italia (“è una piazza e una sala al tempo stesso”, scriveva Cesare Brandi) con l’elegante loggia dei Mercanti e piccole rue dagli scorci suggestivi dove il tempo sembra rimasto fermo, vecchie botteghe artigiane e locali dal design contemporaneissimo. Ma Ascoli oltre ad essere una città di grande cultura, un luogo della memoria, è soprattutto una città del bon vivre: antiche dimore trasformate in residenze di charme, caffè storici come il Meletti, trionfo del liberty e vera istituzione cittadina dove ogni giorno per intellettuali ed artisti si rinnova il rito della lettura dei giornali di primo mattino o di un sorso della famosa anisetta più tardi, una cucina sontuosa e felice come emblematicamente sintetizzata dalla tradizione dei fritti, a cominciare dalle olive.
Oltre la preziosa e quasi segreta Ascoli Piceno, ecco però anche alcuni percorsi ancora meno conosciuti tra arte, artigianato ancora autentico, buona cucina di territorio, ottimi vini e soprattutto paesaggi di grande piacevolezza e spesso assai ben conservati.
Appena fuori il capoluogo lo sguardo si posa su ampie vallate in un continuo saliscendi di dolci colline, fino ai monti dell’Appennino, attraverso una terra fatta di campi ben arati, messi e vigneti, frutteti e casolari disseminati ovunque, borghi in cima ai colli dai quali si abbraccia insieme il mare e i monti lungo linee armoniche e morbide ondulazioni che rimandano proprio ai dipinti di Pericoli.
Un paesaggio dalla natura dolce e amica, avvolgente come impreziosita dal continuo imbattersi in piccoli, gentili, centri storici con un impianto urbano ricorrente. Quelle piccole piazze salotto, luoghi chiusi, preziose scenografie urbane ogni volta diverse e sorprendenti, metafora suggestiva di piccole comunità dai caratteri distinti. Ecco la semplicità raccolta delle piazze di Monterinaldo e Moresco. E poi l’insolita piazza triangolare di Offida, dall’asimmetrica armonia. Tra le piazze centrali e le antiche cinte murarie, talvolta anche ben conservate, come nei casi di Acquaviva Picena, Offida, Ripatransone, tante le residenze signorili, talvolta annunciate da torri come ad Ascoli. Torri e torrette ovunque, anche nei piccoli, arroccati centri storici raccolti come vere e proprie fortezze, tra alta collina e montagna e che man mano nei secoli si sono aperti verso la costa, Piccole città alte di mare poste sulle colline che gentili scendono verso la valle del Tronto, come la splendida Torre di Palme, San Benedetto Alta, Cupra Marittima, Grottammare, luogo di villeggiatura très chic dal primo Novecento con un lungomare tutto palme e oleandri e una lunga teoria di villini liberty a decorazioni floreali. Una stagione artistica particolarmente intrigante quella del liberty marchigiano da scoprire tra ville, dimore, case tra mare e collina di questa zona. Un fascino fatto di sottili eleganze.

DOVE DORMIRE
HOTEL RESIDENZA 100 TORRI
Via Costanzo Mazzoni, Ascoli Piceno
Telefono 0736-255123
Prezzi: 200 euro doppia con prima colazione
Hotel di charme a quattro stelle nato nelle scuderie di un palazzo nobiliare del ‘700. Calda atmosfera originaria e moderno design.

HOTEL PALAZZO GUIDEROCCHI
Via Cesare Battisti, 3 Ascoli Piceno
Telefono 0736-244011
Prezzi: da 70 a 160 euro con prima colazione a seconda della tipologia delle stanza
A pochi passi da Piazza del Popolo, un prestigioso albergo, elegante e suggestivo.

ALBERGO PICENO
Via Minucia, 10 Ascoli Piceno
Telefono 0736-253017
Signorile palazzo settecentesco tra Piazza Arringo e Piazza del Popolo. Antica bellezza ma anche modernità di servizi e ricercatezza.
Prezzi: doppia con prima colazione a partire da 100 euro



DOVE MANGIARE
VILLA CICCHI
Abbazia di Rosara, Ascoli Piceno
Telefono: 0736-252272
Prezzi: 35 euro vini esclusi
In una dimora del Settecento con mobili d’epoca, affreschi, decori o in giardino, cucina di tradizione assai curata. Ottimi fritti

RISTORANTE LA LOCANDIERA
Via Goldoni, 2 Ascoli Piceno
Telefono: 0736-250708
Prezzi: 23-35 euro vini esclusi
Trattoria rilassante con piatti di antiche ricette. In cucina vengono utilizzate materie prime in alternanza con le stagioni.
SHOPPING
Ceramiche Lazzarotti
Via dei Soderini 3, Ascoli Piceno
Telefono: 0736/254915
Piatti con vedute della città ma anche nature morte, calici, coppe con motivi bizantineggianti.

Ceramiche Cordivani
Via dei Cappelli 1, Ascoli Piceno
Telefono: 07367254480
Un vero artista, estroso e pieno di fantasia la stessa che si ritrova nei grandi vasi, nei piatti, nei quadri di ceramica.

Liutaio Castelli
Lungo Tronto Bartolomei 7, Ascoli Piceno
Telefono: 0736/259126
Nella sua bottega c’è ancora tutto il feeling di una tardizione ascolana che risale al Settecento

Gastronomia Migliori
Piazza Arringo 2, Ascoli Piceno
Telefono: 0736/250042
Olive di tutti i tipi: in salamoia, ripiene da friggere, già fritte, appena uscite dalla padella e servite al cartoccio.

Enoteca Regionale Vinea
Via Giuseppe Garibaldi 75, Offida (AP)
Telefono: 0736/880005

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giovedì 5 febbraio 2009

 

ANTOLOGICA SU TULLIO PERICOLI

ANTOLOGICA SU TULLIO PERICOLI
ad ASCOLI PICENO dal 21 marzo al 13 settembreCatalogo SKIRA'
Gentilissimi, dopo il grande successo della mostra dedicata ad Osvaldo Licini, la Regione Marche ospita ad Ascoli Piceno TULLIO PERICOLI, notissimo e acuto ritrattista e disegnatore, con la mostra dedicata ai dipinti di paesaggio SEDENDO E MIRANDO, Paesaggi dal 1966 al 2009, curata da Elena Pontiggia. Si tratta della più grande mostra realizzata finora sul tema: più di 130 opere riunite dal 21 marzo al 13 settembre nella Galleria d'Arte Contemporanea. Catalogo edito da Skirà. La mostra SEDENDO E MIRANDO Paesaggi dal 1966 al 2009, una grande antologica che riunisce le opere più rappresentative della produzione e della poetica di un pittore di vibrante poeticità, si inserisce in “SAGGI PAESAGGI – FESTIVAL DEL PAESAGGIO” centrato sul valore estetico che il paesaggio piceno ha rivestito nei secoli passati e nell’età contemporanea. Paesaggio nel quale è racchiusa l’idea stessa di bellezza. Una mostra che può anche diventare lo spunto per ritrovare anche fuori del percorso espositivo, sul territorio, suggestioni visive che rimandano alle opere, citazioni di un paesaggio dell’anima universale. Paesaggi fortemente soggettivizzati dalla valenza narrativa pur nel segno quasi cartografico, spesso. Colori terrosi, materici, caldi, bruni e arancio, verde oliva ma anche spesso i bianchi e le tante sfumature di grigio scabro dei canali o dei solchi tracciati come leggere incisioni. Pezzature di boschi, una trama di campi arati, colli e siepi, messi ondeggianti. Vi prego, quindi, di dare attenzione e spazio all'evento considerata anche la disponibilità di belle foto (sia della mostra che del territorio) in alta risoluzione, l'eventuale possibilità di interviste all'artista, alla curatrice, lo spunto come occasione di viaggio in una città e in un territorio preziosi proprio per uno dei paesaggi meglio conservati d'Italia, e per molti versi ancora poco conosciuti. A cominciare da Ascoli Piceno stessa, una città intima e raffinata, una meta di quiete e qualità all’insegna di un nuovo concetto di “lusso” ed esclusività.
Grazie per l’attenzione, resto a disposizione e vi saluto molto cordialmente Laura Ruggieri
AMPIA DISPONIBILITA’ DI FOTO IN ALTA RISOLUZIONE
UFFICIO STAMPA: LR Comunicazione Laura Ruggieril.r.comunicazione@libero.it 06/6631305 – 339/4755329 (telefoni da non pubblicare)
COMUNICATO STAMPA 1
TULLIO PERICOLI SEDENDO E MIRANDO, paesaggi dal 1966 al 2009ASCOLI PICENO - Galleria d’Arte Contemporanea21 marzo – 13 settembre 2009
La mostra di Tullio Pericoli, “SEDENDO E MIRANDO, paesaggi dal 1966 al 2009”, citazione leopardiana che dà il nome anche a un dipinto in mostra, prende in esame l’intera ricerca sul paesaggio condotta dall’artista marchigiano (nato a Colli del Tronto in provincia di Ascoli, nel 1936 e vissuto dal 1961 a Milano) notissimo come disegnatore e ritrattista, ed è la più grande finora realizzata da Tullio Pericoli su questo tema. La mostra offre al pubblico una scelta articolata ed organica delle opere realizzate dal 1967 ad oggi in un percorso che segue l’evoluzione dell’artista nel suo rapporto con il paesaggio, rivelando la continuità del tema nella poetica di Pericoli, su un arco di oltre 40 anni di attività, per quanto in mostra prevalgano le opere degli ultimi quattro, cinque anni. “Si tratta di un tema che non ho mai abbandonato, che ho trattato in periodi diversi, ora in forma di racconto, ora in modo più astratto.”Paesaggi, quelli della fine degli anni Sessanta, che Pericoli chiamava “geologie” in cui prevaleva una visione sotterranea attenta ad esplorare stratificazioni profonde. Opere dense di segni e di materia, quelle più recenti, meno letterali, apparentemente lontane da riferimenti alla natura. Superfici che modificano la forma, anche per quello che nascosto o misterioso c’è sotto, in un rapporto continuo tra la parte esteriore e quella interna. Una mappatura di intensa emotività che costituisce una sorta di idioma espressivo nell’invenzione e nella partitura di spazi altamente lirici.La grande antologica, curata da Elena Pontiggia e organizzata dalla Provincia di Ascoli Piceno con il contributo della Fondazione Carisap ed il sostegno della Regione Marche e del Comune di Ascoli Piceno, costituisce l’ evento più prestigioso del ricco programma del FESTIVAL SAGGI PAESAGGI. Una mostra destinata a bissare il successo di quella che l’edizione 2008 del Festival ha dedicato ad Osvaldo Licini con il quale non sono poche le affinità di segno e di visioni.“Il paesaggio di Pericoli si ispira alla terra dove è nato, ma si esprime liricamente e liberamente, divenendo un paesaggio della fantasia e dell’anima: una sorta di linguaggio di valore universale” scrive la curatrice. Colori terrosi, materici, caldi, bruni, arancio e ocra, i verde oliva ma anche spesso i bianchi e le tante sfumature di grigio scabro dei canali o dei solchi tracciati come leggere incisioni. “Io, dentro il mio dipingere metto il piacere di trasformare in pittura la bellezza del mondo usando i graffi del disegno come antiche cicatrici di un volto, i solchi del pennello, la sapienza dell’impaginazione, la capacità di leggere con gli occhi le stratificazioni e le relazioni presenti nella natura” afferma Pericoli.In mostra presso la Galleria d’Arte Contemporanea di Ascoli Piceno, all’interno di uno splendido edificio conventuale rinascimentale, 130 opere per gran parte inedite. Soprattutto olii sulla cui materia pastosa l’artista spesso interviene con incisioni che danno spessore al dipinto e lasciano vibrare la superficie.Si parte da Studio per la città in fiamme, 1966, si prosegue con la serie delle Geologie degli anni Settanta e, attraverso la serie intensa degli acquerelli della seconda metà del decennio, si giunge alle opere più recenti. Tra queste sono compresi tutti i più significativi lavori dell’artista, a partire dalla monumentale e spettacolare Lunetta per Torrecchia, eseguita nel 2002 per la residenza di campagna di Carlo Caracciolo, il fondatore de “L’Espresso” e “la Repubblica”, recentemente scomparso.Spiccano inoltre in mostra opere come Terra rossa (2004), Terreni (2007) e Alta collina (2008), quest’ultima nota perché adottata come logo della campagna di difesa del paesaggio condotta da Italia Nostra nel 2008.BIOGRAFIA Tullio Pericoli nasce a Colli del Tronto (Ascoli Piceno). Dal 1961 vive a Milano dove si afferma come pittore e disegnatore. A partire dagli anni '70 inizia a collaborare con la rivista "Linus", con il "Corriere della Sera" (dal 1974) e con il settimanale "L'Espresso". Intanto espone le sue opere a Milano, Parma, Urbino e presso l'Olivetti di Ivrea. Realizza i disegni per l'edizione del volume Robinson Crusoe per l'Olivetti, e, nel 1985, li espone a Milano (presso il Padiglione di Arte Contemporanea), poi a Bologna, Genova e Roma Intanto dal 1984 collabora con "la Repubblica". Nel 1987 Livio Garzanti gli affida l'incarico di realizzare, in un salone della casa editrice, una pittura murale. Nel 1988 pubblica presso la casa editrice Prestel di Monaco il volume Woody, Freud e gli altri, che uscirà anche in edizione francese, spagnola e americana. Il libro diventa inoltre catalogo di una mostra presentata con successo in Germania e in Austria. Nel 1990 è la volta di Ritratti arbitrari, pubblicato in Italia da Einaudi Proseguono le personali dell'autore, che espone a Milano (Attraverso il disegno è il titolo dell'ampia mostra ospitata a Palazzo Reale), Parigi e Monaco. Riceve il "Premio Gulbransson" dall'Olaf Gulbransson Museum di Tegernsee (1993) e presenta una mostra dal titolo Il tavolo del re ospitata al Gulbransson Museum stesso, a Bamberg, Francoforte e New York. Nel 1995 si avvicina al teatro disegnando scene e costumi per l'opera L'elisir d'amore di Donizetti che va in scena a Zurigo. Tre anni dopo, nel 1998, cura un nuovo allestimento della stessa opera per la Scala di Milano. Nel 2001 mette in scena Le sedie di Ionesco per il Teatro Studio di Milano, curandone la regia, le scene e i costumi e nel 2002 disegna scene e costumi per Il turco in Italia di G. Rossini sempre per l’Opernhaus di Zurigo.Il volume Terre (Rizzoli), edito anche negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, raccoglie una selezione di opere sul tema del paesaggio. Di questi dipinti si tiene un’ampia mostra a Palazzo Lanfranchi a Pisa all’inizio del 2002.Sempre nello stesso anno la casa editrice Adelphi pubblica il volume I ritratti, una raccolta di 577 volti di personaggi soprattutto letterari, parte dei quali vengono esposti nel 2003 allo Spazio Oberdan di Milano Per l’occasione Adelphi pubblica un nuovo volume di ritratti dal titolo Otto scrittori.Nel 2004 tiene a Roma, a Palazzo Venezia, una mostra sui grandi dipinti realizzati nella residenza di Carlo Caracciolo a Torrecchia, pubblica La casa ideale di Robert Louis Stevenson (Adelphi) e Viaggio nel paesaggio (Edizioni Nuages).Nel 2005 esce presso Bompiani L’anima del volto.Nel 2006 espone i suoi dipinti in una mostra dal titolo Parti senza un tutto presso la Galleria Ceribelli di Bergamo. Nel 2007 espone i ritratti di Samuel Beckett a Dublino presso la Oscar Wilde House. Adelphi pubblica un’edizione illustrata di Robinson Crusoe che rielabora il progetto realizzato per Olivetti tra il 1982 e il 1984, mentre Rizzoli pubblica Paesaggi e una parte delle opere del volume viene esposta presso la galleria Lorenzelli Arte di Milano.
SEDE Galleria d’Arte Contemporanea – C.so Mazzini 90 – Ascoli Piceno
ORARI: continuato 10.00-19,00; giorno di chiusura lunedì
BIGLIETTO 6 euro (intero) - 4 euro (ridotto)
CATALOGO SKIRA - Testi di Elena Pontiggia, Stefano Papetti, Arturo Carlo Quintavalle, Antonio Tabucchi
INFO 0736/277552

by Fabio Montagnani

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